Auguri per il nuovo anno e come investire nel 2018

Ci apprestiamo a finire il 2017. E’ tempo di bilanci e di previsioni.

Questo anno ci ha riservato qualche emozione positiva e fin troppe emozioni negative. La forza che ognuno di noi deve trovare da dentro è quella di riuscire a convertire le negatività e gli eventi brutti in positività. Secondo la legge dell’attrazione infatti questo è l’unico modo per far sì che la vita ci dia le soddisfazioni che meritiamo e che desideriamo. <<Ottenete ciò a cui pensate>>.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale con il trading on line posso dire che mi sono reso conto davvero di quali siano le reali difficoltà. Il primo scoglio è saper gestire le emotività e i sentimenti, quindi la psicologia è alla base di tutto. Non è facile né gestire i momenti in cui tutto va bene (perché sarebbe troppo facile lasciarsi andare pensando di essere dei geni della finanza) né gestire i momenti negativi (chiudere una posizione in perdita pensando subito che il ragionamento che avevamo fatto in precedenza era sbagliato).

Bisogna studiare molto, leggere tanti libri e affidarsi a gruppi (ad esempio su Facebook) in cui si discuta apertamente e senza secondi fini di trading, investimenti e teorie alla base di essi.

State lontani dai guadagni facili, da chi vi promette % di guadagno giornaliero, mensile o annuale troppo belle per essere vere. State lontani da chi vi vende segnali operativi su Telegram o altri canali.
Se incontrate persone o presunti trader che vi dicono che con il loro metodo diventerete ricchi, beh, mandatelo a fanculo perché vi vuole fregare.  State lontano anche dai cosiddetti account manager e dai broker che si fanno pubblicità regalando bonus a destra e a manca oppure proponendo appunto consulenti o account manager che vi seguiranno nel trading o che faranno trading al vostro posto. Tutte stronzate per farvi aprire un conto presso di loro e per farvi buttare un sacco di soldi. Evitate come la peste i broker che vi chiamano anche di notte ed insistono per farvi depositare i soldi. Io ho diversi conti su broker seri e regolamentati e non si sono mai permessi di chiedere soldi o di chiamarmi per spingermi a fare operazioni o a depositare.

Il motto è “testa sulle spalle” e “piedi per terra”. Sempre . In questo mondo nessuno vi regala niente.

Le borse e i mercati finanziari sono a nuovi massimi, l’India e la Cina saranno stabilmente nei primi 5 posti delle potenze mondiali, scalzando Francia e Regno Unito. La crisi europea pare che ce la siamo lasciata alle spalle (ma su questo ho i miei personalissimi dubbi).

Arriviamo all’argomento clou delle criptomonete. Ormai sono sulla bocca di tutti. Il 2017 è stato ufficialmente l’anno del boom delle criptomonete o altcoin, a cominciare ovviamente dal Bitcoin. Molti analisti non si fidano e dicono che si tratta solo di una delle tante bolle finanziarie che si sono verificate nella storia dell’uomo negli ultimi secoli.

Può essere vero, ma proprio per questo perché non cavalcare l’onda? Certo si deve fare con accortezza, con la testa sulle spalle, con un preciso money management.

Bisogna infatti avere un piano finanziario. Sapere su quale asset (criptomoneta in questo caso) investire, con quale % del proprio capitale, per quanto tempo.

Soprattutto bisogna aspettarsi un dietrofront della crescita, un arretramento dei livelli di prezzo raggiunti. E quindi dobbiamo esser pronti anche a perdere i soldi investiti. Ma se questo lo abbiamo messo in conto fin dall’inizio dov’è il problema?

Sicuramente la tecnologia che sta sotto il Bitcoin e le altre cripromonete (cioè la blockchain) ha un futuro assicurato davanti a sé, perché questa tecnologia sta entrando in diversi settori della nostra vita quotidiana, non solo nel mondo delle monete elettroncihe. Peraltro anche l’uso delle criptomonete nell’uso quotidiano è qualcosa di prevedibile e di verosimile. Il problema è sapere quale criptomoneta ha basi solide per sopravvivere alla selezione naturale che inevitabilmente ci sarà.

Sono centinaia le altcoin nate in questi anni e ne nasceranno certamente altrettante nei prossimi anni. Possiamo pensare che le prime 4 o 5 che al momento sono le più apprezzate e capitalizzate saranno quelle che hanno più chance di sopravvivere. In questo senso, oltre al leader Bitcoin possiamo credere che andranno avanti anche l’Eth (da Ethereum), il Litecoin, il Dogecoin, il Dash.

Nel 2017 ci sono stati anche due hard fork del Bitcoin, vale a dire dei progetti paralleli che sono nati dalla costola del capostipite, parliamo di Bitcoin Cash e di Bitcoin Gold. Dei due appena menzionati, il primo ha subito assunto le sembianze di colui che può prendere il posto del suo genitore, il Bitcoin. Staremo a vedere.

Personalmente sto investendo parte del mio tempo e delle mie risorse in Bitcoin, Bitcoin Cash, Litecoin e Dash.

Mario Esposito

Sono il fondatore del sito Guadagno Intelligente, mi interesso di finanza, trading e guadagno on line dal 2008. La mia missione è quella di dare un'informazione seria su tutto ciò che riguarda il mondo del guadagno su Internet.

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