Investire in titoli di Stato, conviene?

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Abbiamo iniziato a parlare di investimenti spiegando come investire in argento. Oggi invece passiamo ad uno strumento finanziario di cui negli ultimi anni si è parlato molto, essendo venuto alla ribalta dei telegiornali italiani e della carta stampata per via dello spread Bund-BTP e della crisi dei debiti.

Si può investire in Titoli di Stato, secondo un arco temporale di breve, medio o lungo termine.

Investire in Titoli di Stato significa investire in quelle che in gergo tecnico vengono chiamate obbligazioni. In pratica si paga una quota per acquistare titoli che vengono emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per avere diritto, alla data di scadenza degli stessi, al rimborso del valore nominale e ad un rendimento che può essere corrisposto al sottoscrittore sia mediante lo scarto di emissione (ossia la differenza tra il valore nominale e il prezzo di emissione o di acquisto), sia mediante il pagamento di cedole (fisse o variabili) durante la vita del titolo.

Il rischio di investire nei Titoli di Stato

I titoli di Stato sono da sempre considerati tra le forme di investimento finanziario col minore rischio finanziario, e quindi anche col minore rendimento atteso, rispetto ad esempio al Forex o al mercato azionario; questo perché la dichiarazione di fallimento dello Stato emittente è considerato un evento poco frequente sebbene con alcune eccezioni nell’ultimo decennio (Argentina, Islanda e Grecia). Discorso diverso per quanto riguarda i Titoli di Stato di paesi emergenti o poveri. Riassumendo, l’investimento nei Titoli di Stato è sicuro nella misura in cui lo Stato che li ha emessi è in grado di pagare i debiti con gli investitori. Investire in Titoli di Stato europei sembra ancora una mossa sicura, anche se attualmente non ci sono buoni rendimenti, soprattutto nei Titoli a breve termine.

Trattamento fiscale

Molto importante sottolineare che il Fisco tratta bene coloro che investono in Titoli di Stato perché viene applicata una tassazione agevolata (il 12,5%) sui guadagni che si ottengono.

Categorie di investitori

In genere gli investitori che si rivolgono a questo tipo di obbligazioni si possono dividere in due categorie: coloro che cercano un investimento sicuro, a fronte di interessi bassi ma che permettono di ottenere un discreto guadagno sulla lunga durata e coloro che gli investitori che a fronte di un rischio maggiore riescono ad ottenere dei tassi più alti e quindi guadagni più cospicui.

Mario Esposito

Sono il fondatore del sito Guadagno Intelligente, mi interesso di finanza, trading e guadagno on line dal 2008. La mia missione è quella di dare un'informazione seria su tutto ciò che riguarda il mondo del guadagno su Internet.

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